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Ott 09

Educazione sessuale ed internet

educazione sessuale ed internetChi si occupa di educare le ragazze e i ragazzi di oggi, futuri protagonisti della propria sessualità?

Nell’era della cultura digitale basta un click per  trovare qualsiasi tipo di informazione di carattere medico, fisiologico o ludico sull’atto sessuale, sulla trasmissione delle malattie, sulla possibilità di rimanere incinta, sugli aspetti anatomici o usufruire di youporn per capire meglio come si fa il sesso (Magnani A. 2013).

Wikipedia, siti dedicati alla sessualità (dillinger.it ; in cerca di fuga.it; sesso sublime.it; strada nove.it, etc.), blog, chat, forum, siti pornografici gratuiti sono queste le fonti da cui i giovani attingono le maggiori informazioni.

Dallo studio EU-Kids Online (2013) è emerso che il 21 per cento dei giovani svizzeri tra i 9 e i 16 anni hanno già visto su Internet contenuti a carattere sessuale.

Da un Sondaggio effettuato su un campione di 7.257 ragazzi fra i 18 e i 20 anni dell’ultimo anno di scuola  superior di Padova, condotto  nel 2015, emerge che l’ 80% scopre le  informazioni sul sesso sul web.

Un fai da te che, unito al tam tam del gruppo dei pari, spesso alimenta miti patologici, false aspettative, incorretti atteggiamenti, inadeguate relazioni con il partner, errate consapevolezze sul proprio corpo, disinformazione.

Incidendo prepotentemente sulle modalità comunicazionali e relazionali e producendo, nella migliore delle ipotesi, una preoccupante disconnessione  dal contatto con l’altro, dal corpo, dalle emozioni e dall’intimità.

Complici le relazioni web mediate, negli ultimi anni stiamo assistendo al trionfo della cultura ipersessualizzata. una cultura che allontana sempre di più i ragazzi dall’adottare un sano comportamento sessuale che comporta un vivere in modo consapevole la propria sessualità, basato sul rispetto verso se stessi e verso gli altri e sulla contraccezione. Questo eccesso di stimoli sessuali del cyber spazio suscita maggiori e nuovi interrogativi che si intrecciano alla già naturale curiosità dei ragazzi verso il sesso, (Oliverio Ferraris A. 2015) spesso disorientandoli condizionando i propri desideri ed emozioni.

Avventurarsi alla scoperta della sessualità attraverso il web spesso porta ad esplorare in totale autonomia territori per i quali potrebbero non essere dotati delle giuste competenze, sia sul piano cognitivo che su quello emotivo comportando turbamenti se non addirittura traumi (Pellai A., 2015).

Scoprire il sesso bruciando le tappe di un percorso di apprendimento naturale condiziona il piacere della scoperta attraverso il proprio corpo e le proprie esperienze.

La tecnologia rende accessibili in un click contenuti ed esperienze che spesso i giovanissimi non sono in grado di capire e gestire (Pellai A., 2015) come immagini che vanno troppo a di là dell’esperienza di un ragazzino o che associano il sesso alla violenza e forniscono una immagine del sesso perversa (Oliverio Ferraris A. 2015).

CyberMessaggi e cyberInformazioni che insidiano, condizionano e plasmano i primi approcci alla sessualità dei giovani impattando sia sulla costruzione dell’identità sia sullo sviluppo sessuale, dando luogo a nuovi comportamenti a rischio.

L’accesso disinvolto alla sessualità da parte dei ragazzi li espone al rischio di sexting, uso massiccio della pornografia online e adescamento, alienazione dal rapporto sessuale e dipendenza.

Per molti tutto ciò rimane un’esperienza, un gioco trasgressivo, un’esplorazione di sé, delle proprie fantasie e del variegato territorio della sessualità (Lust E., 2014).

In altri si crea una falsa rappresentazione della realtà sessuale che impone di ricercare approcci sessuali immediati e veloci, riducendo, fino ad azzerarli, il corteggiamento, i preliminari. Comportando una scissione fra sesso e amore svuotando la sessualità della dimensione relazionale, emozionale e sentimentale.

Altri ancora sono alienati da questo erotismo senza corpo tanto da rimanerne irretiti e non riuscire più a vivere la sessualità con un soggetto vero (G. Pietropolli Charmet, 2013) sfociando nella dipendenza patologica.

Come si tutelano i ragazzi da un conformismo sessuale e da una ipersessualizzazione  che inneggia ad una sessualità come strumento di affermazione e non come parte importante della vita di ognuno?

Oggi più che mai urge un’educazione sessuale, che si adatti alle attuali modalità di scoperta e fruizione del sesso e metta in guardia le nuove generazioni dalle trappole del web (Pellai A. 2015).

È importante fornire ai ragazzi gli strumenti, ossia le conoscenze di base, per aiutarli a distinguere il sesso della fantasia da quello della realtà , vale a dire una corretta EDUCAZIONE SESSUALE.

E mentre …

•Negli Stati Uniti sono state istituite nelle scuole lezioni di educazione all’affettività e alla differenza sessuale.
•In Gran Bretagna le sociologhe Feona Attwood (Middlesex University) e Clarissa Smith (Sunderland University ) hanno fondato Porn Studies, la prima rivista scientifica dedicata allo studio della pornografia.
•In Svezia dal 1956 l’educazione sessuale è obbligatoria per tutti i ragazzi dai 7 ai 19 anni.
•In Francia è obbligatoria come informazione sessuale, nei programmi di scienze dal 1973.
… In Italia è dal 1902 che falliscono i tentativi di inserire l’educazione sessuale e sentimentale nelle scuole!
                                                                                                                                                dr. Anna Carderi