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ott 09

La Disfunzione Erettile si può curare

cura della disfunzione erettileIl 95% degli italiani, senza alcuna differenza tra maschi e femmine, conosce il deficit erettile (DE), mentre all’87% dei maschi è noto l’effetto benefico delle famose pillole dell’amore.
Nonostante ciò si curano in pochi … meno del 20%! a fronte dei tre milioni di soggetti maschi italiani che soffrono di deficit erettile.

Curarsi è un atto di responsabilità verso se stessi e verso l’altro.

Lo sapevate che la Disfunzione Erettile di tipo organico è un vero e proprio campanello di allarme per le patologia cardiovascolari?

La disfunzione erettile organica dipende da alterazioni interessanti le arterie e per questa sua correlazione nel e nel 77% dei casi rappresenta una spia di temibili malattie quali ipertensione, ictus, diabete, precedendo di quasi 10 anni l’insorgenza di  patologie cardiovascolari come l’infarto.

La funzione erettile può essere compromessa dall’uso di fumo, alcolici, droghe e delle terapie farmacologiche con Psicofarmaci, Ormoni, Antipertensivi, Antiulcera e recentemente alla Finasteride, utilizzata da molti giovani contro la caduta dei capelli: nel 25% dei casi questi farmaci possono essere responsabili del deficit erettile.

Quando invece alla DE si associa il calo del desiderio allora bisogna ipotizzare una riduzione dei livelli di testosterone (ipogonadismo) o un aumento della prolattina.

Infine possono essere responsabili della disfunzione erettile le lesioni neurologiche dovute ad interventi chirurgici per tumori della prostata, vescica, retto, traumi spinali, malattia di Parkinson, Alzheimer, neuropatia periferica: tutti in quanto determinano l’interruzione tra i centri nervosi, che controllano l’erezione, e il pene.

Dinanzi a tutte queste problematiche, caricate spesso dall’ ansia e dal “timore di non riuscire”, risulta fondamentale il colloquio prima delle esecuzione di indagini strumentali per definire la diagnosi: quando si ipotizza una causa organica è necessario lo studio funzionale della vascolarizzazione arteriosa e venosa del pene mediante l’ecocolordoppler dinamico, dopo puntura intracavernosa di 10 microgrammi di prostaglandine E1. Nei casi dubbi, tra deficit erettile organico o psichico, si ricorre al Rigiscan , strumento in grado di registrare la frequenza e la qualità delle erezioni durante il sonno, per tre notti consecutive: la presenza di erezioni di buona qualità, escludono la causa organica.

In ogni caso il primo consiglio terapeutico è la prescrizione di uno degli inibitori delle fosfodiesterasi 5, Cialis, Levitra o Viagra, da adattare al singolo caso, anche per dosaggio e modalità di somministrazione.

Il supporto psicosessuologico è necessario soprattutto quando l’ ansia aggrava lo stesso problema sessuale, investendo entrambi i componenti della coppia.

Ma l’impotenza sessuale maschile può essere risolta anche in casi estremi, e cioè quando il sangue arterioso non raggiunge a sufficienza i corpi cavernosi, quando sia presente una lesione neurologica o un eccessivo incurvamento del pene, secondario a Induratio Penis Plastica con DE.

In tutti questi casi la soluzione è rappresentata dall’impianto delle protesi peniene, dopo aver constatato che la puntura di prostaglandine sul pene, effettuata 10 minuti prima del rapporto sessuale, risulti insufficiente o non venga accettata dalla coppia. La nuova protesi idraulica tricomponente, (AMS 700 LGX ) consente il controllo dell’espansione in larghezza, fino al 50% e in lunghezza, per il 20%, riducendo al minimo gli effetti del “pene corto”, con elevata soddisfazione della coppia.

dr. Aldo Franco De Rose

Specialista Urologo e Andrologo, Clinica Urologica Genova

Presidente Associazione Andrologi Italiani


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