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Mag 12

Modelli operativi di intervento psicologico. Consulente, psicologo, psicoterapeuta, facciamo chiarezza tra necessità e specificità.

L’intervento psicologico è un intervento centrato sull’individuo nella sua globalità somato-psichica con l’obiettivo di far fronte e assolvere alla richiesta di aiuto della persona.
Un intervento il più possibile mirato e specifico rispetto le necessità di cura della persona.

In un ambito dove le possibilità di un intervento psicologico sono molteplici nasce l’esigenza di fare chiarezza rispetto a tre macro aree che riguardano la consulenza psicologica, il sostegno psicologico e la psicoterapia.

Per ciò che concerne la consulenza psicologica, in prima battuta va detto che il counselling è il primo intervento che consente allo psicologo di guidare il paziente verso l’educazione terapeutica e rimuovere così falsi miti, condizionamenti e aspettative irrealistiche troppo spesso presenti nei pazienti.
La consulenza psicologica può rendersi necessaria qualora si ravvisi l’insorgere di forme di disagio o di meccanismi disfunzionali di gestione dello stress, dell’emotività e/o delle relazioni e può esaurirsi con un unico incontro.
Più spesso, prevede pochi incontri ravvicinati nel tempo.
In tal senso essa si pone come tramite che orienta la persona verso un percorso di sostegno psicologico o psicoterapeutico.
L’efficacia del counselling si basa su un intervento che riguarda sia il sostegno al sistema familiare, nel promuovere stili di comportamento più efficaci, sia sullo sviluppo di skills personali che rendono possibile l’adozione di comportamenti più funzionali.

Il sostegno psicologico, invece, risulta essere una risorsa terapeutica per far fronte ad una situazione dove, come nel caso di patologie organiche gravi o croniche, spesso l’adattamento passivo è l’unica soluzione che il soggetto ha a sua disposizione.
L’intervento psicologico e di sostegno è essenzialmente uno spazio di ascolto e riflessione, specificamente dedicato all’elaborazione di vissuti ed emozioni attraverso cui acquisire una sorta di fattibilità rispetto alle cose e promuove lo sviluppo dell’identità personale e della fiducia in se stesso.
Di fatto, fornendo alla persona uno spazio dove poter esprimere il proprio disagio, solitamente represso, gli si offre non solo un supporto alla sofferenza emotiva ma anche l’opportunità di potenziare le proprie capacità socio-relazionali (coping trasformativo).

La psicoterapia viene proposta in quelle situazioni in cui la persona, la coppia o la famiglia lamenta una forma evidente di disagio e si dichiara disponibile e motivata a intraprendere un percorso specifico volto all’elaborazione e al superamento del disagio stesso.

Gli interventi di psicoterapia hanno la finalità di migliorare il funzionamento del sistema individuale-relazionale-familiare-sociale, mediante la reintegrazione strutturale della persona stessa, della coppia e/o della famiglia, del ruolo d’ogni singolo membro, delle relazioni interpersonali, delle capacità di far fronte a difficoltà esterne ed interne.

Un intervento che mira a rafforzare l’organizzazione psichica, impedendo l’emergere di modelli primitivi di difesa dall’angoscia e aiutando la persona a raggiungere modelli di vita più maturi e adattivi.

La psicoterapia diventa così un’opportunità di crescita interiore e relazionale, di ridefinizione più evoluta e più stabile degli equilibri emotivi attraverso l’acquisizione di strategie di problem solving consapevoli ed efficaci.

Un lavoro possibile e fattivo solo se il paziente recupera e integra i suoi stati affettivi riscoprendo la consapevolezza del proprio corpo, delle proprie emozioni, dei propri bisogni, delle proprie risorse, della propria storia personale.
Ciò in quanto un progetto interno di guarigione necessariamente passa dalla capacità di autoriconoscimento.
Tale stato di autoconsapevolezza consente poi al paziente di recuperare un Sé consolidato e integrato.

Il rapporto psicoterapeutico a differenza di quello psicologico consente alla persona di riattivare le risorse interiori, di implementare le proprie strategie e di stimolare la ricerca di nuove strategie atte ad affrontare e superare le difficoltà.
Il tutto in un processo dinamico di rinforzo del Sé che inizia con il prendersi cura di sé ed evolve nell’assumersi la responsabilità della cura di sé in un continuum tra adattamento e cambiamento.

Dr.ssa Anna Carderi

Tratto da Carderi A. Aspetti Psicologici della Malattia Cronica in Dalla Mente al Corpo (a cura di R. Gorio), Kappa ed., 2009.