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Set 27

Panico

panicoImprovvisa ed intensa sudorazione, batticuore, nodo alla gola, tremori,  nausea,  fastidio al petto, sbandamenti, formicolio, vampate di calore uniti alla paura di perdere il controllo o di morire?

È l’attacco di panico!

Un episodio acuto di ansia caratterizzato da tensione emotiva e terrore intollerabile senso di pericolo imminente, inaspettato ed immotivato, che scade in uno stato di confusione ideomotoria, caratterizzata per lo più da comportamenti irrazionali.

È il livello più estremo della paura; generato dall’angoscioso e dilagante vissuto di perdita del controllo che rende la persona incapace di elaborare una strategia di salvezza. Esso provoca l’abbassamento dello stato di coscienza, della soglia di attenzione e di vigilanza, della facoltà di ragionamento e della capacità del corpo di rispondere ai comandi del cervello.

La frequenza e la gravità degli Attacchi di Panico varia molto. In alcune persone la frequenza è di una volta a settimana per altri è giornaliera.

Gli attacchi di panico soprattutto se frequenti interferiscono negativamente con la vita sociale, affettiva e relazionale, comportando cambiamenti significativi; alcuni interrompono un lavoro, evitano l’esercizio fisico, limitano gli spostamenti, ecc.

La terapia cognitivo-comportamentale e la terapia strategica sono le più adatte a fronteggiare e curare il disturbo.

Lo scopo della psicoterapia consiste nel favorire un processo di ristrutturazione delle convinzioni distorte e di superamento delle emozioni negative legate  connesse al panico.

dr.ssa Anna Carderi