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Set 06

Stop al bullismo

bullismoII bullismo è un’azione di prepotenza, ripetuta nel tempo, messa in atto da un soggetto più forte nei confronti di uno più debole, che non riesce a difendersi.

Nonostante il problema sia da molti sottovalutato il bullismo produce effetti che si protraggono nel tempo e comportano dei rischi evolutivi tanto per chi agisce quanto per chi subisce prepotenze.

La serietà degli effetti provocati dal bullismo e la frequenza con cui si verificano episodi di prepotenza tra i ragazzi rendono doverosa una riflessione da parte degli adulti impegnati in ambito educativo e giustificano la necessità di interventi di prevenzione.

Le forme di bullismo sono le manifestazioni di un problema che può essere affrontato e risolto insegnando ai ragazzi le abilità necessarie per riconoscere, accettare e comunicare le proprie e altrui emozioni.

L’acquisizione di competenze sociali e di strumenti di comunicazione adeguati, sia verbali sia non verbali, può ridurre l’aggressività e la passività, comportamenti presenti nel fenomeno in modo complementare e intrecciato.

Bisogna educare i ragazzi a riconoscere le proprie emozioni e a comunicarli, infatti, consente di sviluppare in essi quelle abilità di controllo di emozioni forti come la rabbia.

Tali competenze possono essere intese come le componenti operative dell’abilità a saper fare fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita quotidiana (problem-solving) e costituiscono il patrimonio attraverso il quale le persone mantengono una condizione di benessere (sociale e psichico) e mettono in atto comportamenti positivi e adattivi nell’interazione con gli altri, con la cultura e con l’ambiente di appartenenza.

Inoltre, l’obiettivo degli interventi preventivi è anche quello di promuovere lo sviluppo delle competenze riflessive e familiari e psico-sociali degli insegnanti e dei genitori, necessarie per riconoscere l’humus in cui vittime e bulli sviluppano le terribili dinamiche.

Da qui la necessità di promuovere uno spazio fattivo che aiuti a potenziare negli insegnanti e nei genitori competenze che consentano all’adulto di affrontare e contrastare il bullismo e tutti quei disturbi legati alle difficoltà di relazione.

Spazio, questo che si esplica attraverso l’opera di un counselling psicologico di stampo strategico breve centrato sulla risoluzione dei problemi tipica della problem solving therapy.

Dr.ssa Anna Carderi